I porti salentini scelgono i vini di Claudio Quarta come simbolo dell’accoglienza pugliese

Negli attracchi di Santa Maria di Leuca, Brindisi e San Foca
i turisti saranno accolti per tutta l’estate con un calice di vino freddo

 

I porti di Santa Maria di Leuca, Brindisi e San Foca accoglieranno i turisti via mare con un buon bicchiere di vino freddo. Per tutta l’estate, infatti, i turisti che attraccheranno nei tre Marina salentini riceveranno il benvenuto simbolico della Puglia, con uno dei prodotti pugliesi ormai più conosciuti al mondo, il vino appunto. Per il progetto che porterà i terroir dell’entroterra direttamente sulla costa e in barca sono stati scelti i vini delle cantine Claudio Quarta Vignaiolo.

“Dalla campagna al mare, dai vitigni dell’entroterra alle nostre acque blu – commenta Carmine Sanna direttore dei tre porti – non c’è modo migliore per dare il benvenuto ai turisti che sceglieranno la Puglia e il Salento come meta delle proprie vacanze o come sosta ristoratrice. Simbolo della Puglia laboriosa, della storia e della cultura delle nostre comunità, il vino trasmette subito quel sentimento di condivisione, che nelle nostre strutture cerchiamo di comunicare. Con Alessandra e Claudio Quarta è stato facile entrare in sintonia per dare vita a questo progetto, per il loro modo innovativo di interpretare una tradizione millenaria”.

“E’ un’iniziativa che abbiamo fortemente voluto – prosegue Claudio Quarta – per valorizzare uno degli elementi identitari della nostra cultura, dei nostri territori, della nostra storia, che ci caratterizza in tutto il mondo. Per noi, vignaioli “nomadi” con tre cantine sparse in un Sud meraviglioso e così diverso, dal Salento del Negroamaro dove c’è la nostra piccola cantina Moros, all’alto Salento del Primitivo delle nostre Tenute Eméra, all’Irpinia dei nobili bianchi e rossi, Greco di Tufo e Aglianico, con cantina Sanpaolo, ci è sembrato naturale metterci in viaggio verso il mare, approdo di curiosità e conoscenza che tutti abbiamo il dovere di appagare con ciò che sappiamo fare meglio. Noi lo facciamo con i nostri vini”.

Nei tre porti si susseguiranno durante l’estate degustazioni e serate a tema con i vini: Jacarando Blanc de Blancs, Jacarando Rosè, Falanghina, Greco di Tufo Claudio Quarta, Fiano di Avellino, Suavemente, Amure, Anima di Chardonnay, Rose, Qu.Ale, Anima di Negroamaro, Antico Sigillo e SudelSud.

Scontistica dedicata ai diportisti delle tre strutture. Per informazioni: claudioquarta.it

Il video: https://www.youtube.com/watch?v=TqoZsonEig4&feature=youtu.be

esec-art-5-sanfoca

Gara servizi 2016

Procedura aperta per l’affidamento dei servizi di pulizia, manutenzione e monitoraggio delle infrastrutture, impianti ed attrezzature portuali, manutenzione del verde, servizio di portineria ed assistenza all’ormeggio
C.I.G. 6835356A34
Scadenza: 29/12/2016

#newsnaviganti – Tassa Grecia

Fonte: Il giornale della vela – http://www.giornaledellavela.com/news/2014/05/08/tassa-barca-in-grecia-adesso-e-realta/

E’ dunque ufficiale: il mondo dei diportisti non sfugge alle drastiche misure economiche in Grecia. La tassa sulle barche (tutte, comunitarie e non) che navigano nelle acque elleniche, è realtà a partire dal 14 aprile scorso, ma dovrebbe diventare attuativa alla fine di maggio. Diciamo dovrebbe perché è in corso una vera e propria “battaglia” tra il governo e le associazioni turistiche.

COME FUNZIONA LA NUOVA TASSAZIONE IN GRECIA
Per le barche di meno di dodici metri fuori tutto (fa fede l’immatricolazione e la lunghezza menzionata viene arrotondata al decimo di metro), la tassa è da pagare all’arrivo in Grecia o, se è in secca già su territorio ellenico, al momento della sua messa in acqua. La tassa ha valore nell’anno solare. I costi variano a seconda della lunghezza:
– 7,10-8 metri: 200 euro/anno
– 8,10-10 metri: 300 euro l’anno
– 10,10-12 metri 400 euro/anno
Non è previsto alcuno sgravio nel caso la barca esca dalle acque greche prima della fine dell’anno.

Per le unità oltre i dodici metri di lunghezza, la tassa si calcola su una base di 100 euro al metro lineare per anno. Spieghiamo un po’: in pratica l’armatore di una barca di 12,50 metri di lunghezza, tenuta tutto l’anno in acque greche, pagherà una tassa di 1.250 euro. Se invece trascorrerà nei mari ellenici solamente un mese, dovrà sborsare solo 125 euro. Se trascorre più di undici mesi in Grecia, sia in acqua sia a terra, può beneficiare di uno sconto del 30% (nel caso in esame. la tassa gli costerà 875 euro, l’equivalente di sette mesi).
Le barche sopra i dodici metri che non pagano rischiano una multa pari a due volte il valore annuo della tassa.

QUANDO SI PAGA
La tassa va pagata al momento dell’arrivo in Grecia o quando si mette in acqua la barca. Al momento in cui scriviamo non ci sono indicazioni a proposito di possibili pagamenti online.

IL NOSTRO DUBBIO
Se ben ricordate, era l’autunno 2011 quando la prima versione della Tassa nautica varata dal Governo Monti terrorizzò l’intero settore nautico: una tassa secondo la quale avrebbero pagato dazio tutte le barche, italiane e straniere, che avessero navigato in acque italiane. L’effetto fuga fu immediato, con tanti e tanti armatori che andarono a ingrossare i portafogli dei marina croati e francesi. Una versione della tassa poi modificata in tassa di possesso (anche perché andava contro la libera circolazione delle persone e delle merci all’interno della Comunità Europea) e che oggi, con le ultime modifiche, risparmia la maggior parte degli armatori.

Presentazione Libro

1sotto-il-segno-della-bilanciaIl 29 luglio 2013 nella splendida cornice del porto di San Foca si terrà la presentazione del libro “Sotto il segno della bilancia” di Fabio De Nunzio, inviato del tg satirico “Striscia la notizia”. Il volume per Aliberti Editore, scritto a quattro mani dal “Buon Fabio” con Vittorio Graziosi, docente in diversi laboratori di scrittura creativa anche presso l’Università di Beirut e l’Università nazionale Taras Schevchenko di Kiev, sta riscuotendo un notevole successo di critica e di lettori.